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Hans Christian Andersen
(Odense 1805 - Copenhagen 1875) è considerato probabilmente il
personaggio danese più noto al mondo, grazie alla bellezza
d'animo che ha saputo ricreare con le sue favole ormai
universalmente conosciute. Alcuni fra i suoi titoli più noti
sono: Il brutto anatroccolo, I vestiti nuovi
dell'Imperatore, La regina delle nevi e La sirenetta.
Questi ultimi hanno ispirato ispirato innumerevoli artisti, in tante
discipline, dai quadri, alle opere teatrali, ai balletti, ai film,
alla musica.
Hans Christian Andersen nacque il 2
aprile 1805 a Odense, nell'isola danese di Fionia (Fin), da un umile
famiglia composta da un ciabattino e da una lavandaia. Il padre
pensava di possedere origini aristocratiche, mentre la madre avvicinò
il figlio alla cultura folcloristica locale Quando il padre morì,
Andersen era ancora un bambino. La famiglia uscì da questo
lutto in assoluta miseri e sconforto. La città di Odense
tuttavia, aveva in se gli ingredienti per ispirare al futuro
scrittore opere che sarebbero diventate immortali: le abitudini
popolari e le superstizioni ormai sconosciute a Copenaghen, i vecchi
racconti ascoltati dalle anziane donne dell'ospizio e il teatro,
l'unico del paese all'infuori della capitale danese. A quattordici, nel 1819, Andersen fuggì
proprio a Copenaghen, dove ebbe l'opportunità di studiare
grazie all'aiuto di Jonas Collin, direttore del Teatro reale
che riuscì ad intuire le qualità del futuro scrittore.
Qui, dopo vani tentativi per affermarsi nell'ambiente teatrale anche
come ballerino o cantante, trovò infine alcuni protettori che
gli fecero avere una borsa di studio, consentendogli di riprendere
così gli studi interrotti e di laurearsi. Fin dal 1822
cominciò a pubblicare volumi di prosa e poesia e a comporre
opere teatrali, ma il successo gli arrise soltanto con il romanzo
L'improvvisatore (1835). Da questo momento in poi H.C Andersen
comincio a viaggiare, prima in Europa, , poi in Asia e Africa. In
totale fece 29 viaggi all'estero, trascorrendo più di 9 anni
della sua vita fuori della Danimarca. Lascio puntuali e attenti
resoconti di viaggio, come Il bazar di un poeta del 1842.
Anche l'Italia fu molto importante per Andersen che la visitò
quattro volte, soggiornandoci per lunghi periodi. La sua fama
mondiale si fondò sugli oltre 150 favole, che appartengono
ormai ai classici della letteratura mondiale. Andersen seppe
esprimere emozioni senza tempo attraverso un uso equilibrato del
linguaggio corrente e delle espressioni popolari, passando senza
difficoltà dalla poesia all'ironia, dalla farsa alla tragedia,
dal quotidiano al meraviglioso. Andersen usò infatti un
linguaggio quotidiano ed espresse nelle fiabe pensieri e sentimenti
fino ad allora ritenuti estranei alla comprensione di un bambino,
attraverso le vicende di re e regine storici o leggendari, ma anche
di animali, piante, creature magiche e persino di oggetti.
Andersen conobbe e frequentò
molte persone famose della sua epoca, come gli scrittori Dumas,
padre e figlio, Victor Hugo, Charles Dickens (famoso un
suo resoconto sullo scrittore) e i fratelli Grimm, il filosofo
Søren Kierkegaard, lo scultore danese ma di casa a Roma
Bertel Thorvaldsen, i musicisti Franz Liszt, Felix
Mendelssohn-Bartholdy e Robert Schumann e la cantante
lirica Jenny Lind. Nel 1866 fu nominato Consigliere di
Stato e la sua città natale, Odense, volle festeggiare
l'avvenimento conferendogli la cittadinanza onoraria. Morì il
4 agosto 1875 e fu sepolto, con tutti gli gli onori, a Copenaghen. I manoscritti ed altri reperti
originali di Hans Christian Andersen sono ora conservati nella H.C.
Andersen Hus di Odense, il museo ufficiale dedicato allo
scrittore.
Per gli appassionati consigliamo le
sue autobiografie e il suo diario scritto durante gran parte della
sua vita. Tra le fiabe di Hans Christian Andersen più note
ricordiamo in particolare: La principessa sul pisello
(Prindsessen paa Ærten) del 1835, Mignolina (Tommelise)
(1835), I vestiti nuovi dell'imperatore
(Keiserens nye Klæder) (1837), La sirenetta
(Den lille Havfrue) (1837), Il brutto anatroccolo
(Den grimme Ælling) (1843), La regina della neve
(Sneedronningen) (1844), La piccola fiammiferaia
(Den lille Pige med Svovlstikkerne) (1845), Leggende popolari
danesi (Danske Folkesagn) (1870), Hans e Grethe
(Hans og Grethe) (1872).
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